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Diritto all’oblio, ovvero il diritto alla Privacy

Diritto all’oblio: chi ha diritto alla cancellazione dei dati da Internet?

Definire Privacy è semplice: riservatezza. E non riguarda solo le informazioni relative alla nostra vita privata. Il nostro nome, l’indirizzo oppure il numero di telefono. Tutto ci rende riconoscibili ed identificabili. Soprattutto dopo la quantità di condivisioni di notizie sul web. Ecco quindi l’importanza della tutela dei propri dati personali.

Attraverso pochi click si può venire a conoscenza anche del vissuto di una persona. Ciò comporta non solo un danno alla riservatezza, ma anche alla propria reputazione personale e lavorativa.

Ecco quindi il diritto a non essere più rintracciabili sul web. Il diritto all’oblio  fu approvato dalla Commissione Europea, già nel 2012. Adesso con il nuovo Regolamento Europeo, si è tornati con più forza sull’argomento.

Il diritto alla cancellazione rappresenta uno dei punti più importanti del Regolamento. Tutti abbiamo il diritto di revocare il consenso al trattamento dei propri dati personali, dato a suo tempo. L’art. 17 lo sancisce, indicando le modalità ed i tempi di risposta (obbligatoria) da parte del titolare al trattamento.

Il nuovo Regolamento Europeo attribuisce al cittadino, alla persona, l’importanza che merita. Garantendo diritti prima non attuabili contro la supremazia di Internet. Il diritto all’oblio è uno di questi. Occorre quindi una maggiore diffusione, portando a conoscenza di tutti, le opportunità che sono offerte. Ed occorre soprattutto che il fruitore di Internet sia consapevole di ciò che succede ai propri dati. La loro diffusione, la condivisione con altre realtà, il trasferimento tra società. Tutto deve essere ben chiaro al momento di dare il proprio consenso. Anche questo è un nuovo diritto: il cittadino deve essere a conoscenza di ciò che può o non può fare con i suoi dati,  un Titolare al trattamento.  

Il tutto nella trasparenza più totale, perchè i doveri degli altri, diventano i tuoi diritti.