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ISEE 2018: a cosa serve

registro attivitàIl mese di gennaio si apre con una data importante: il 15 è prevista la scadenza di tutte le ISEE compilate nel 2017.

E’ quindi determinante richiedere la nuova attestazione, per accedere a bonus, agevolazioni, detrazioni. Oppure per continuare a percepire quanto già acquisito.

Non cambia nulla per quanto riguarda i documenti che sarà necessario reperire per fare la richiesta.

  1. stato di famiglia;
  2. contratto di locazione (con estremi di registrazione);
  3. ultimo pagamento del canone d’affitto e per assegnatari d’alloggi pubblici anche ultima fattura relativa all’affitto;
  4. codice fiscale, documento d’identità valido, ultima dichiarazione dei redditi presentata o ultima certificazione unica dei redditi rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico, anche nel caso in cui si percepisca l’indennità di disoccupazione Naspi 2017, cassa integrazione o mobilità, per ogni componente della famiglia;
  5. eventuale certificato d’invalidità attestante l’handicap psico-fisico permanente per invalidità superiore al 66% (se presente nel nucleo familiare);
  6. tutti i documenti che servono per il calcolo del patrimonio mobiliare e immobiliare, dai dati relativi a tutti i fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili posseduti come da visura catastale ed eventuale capitale residuo del mutuo per l’acquisto o costruzione degli immobili; a estratti di conti correnti, conti deposito, conti postali e giacenze medie, titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati; azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri; eventuali partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate e non quotate in mercati regolamentati.

Si ricorda che per il calcolo ISEE, già dal 2017, sono presi in considerazione anche tutti i redditi esenti da imposta, Trattamenti assistenziali e previdenziali, cedolare sugli affitti, premi di produttività o indennità di accompagnamento. Rientrano quindi nel calcolo del reddito:

  1. gli assegni al coniuge e ai figli;
  2. spese per i disabili;
  3. franchigia sulle abitazioni di proprietà;
  4. interessi derivanti da eventuali investimenti in prodotti finanziari;
  5. il 20% del reddito da lavoro dipendente o da pensione.

Dal 1 gennaio 2018 il REI (reddito di inclusione) ha sostituito il SIA (sostegno per inclusione attiva) e l’ASDI (assegno di disoccupazione).

I requisiti economici per poter accedere al REI sono:

  • Valore ISEE 2018 non superiore ai 6.000 euro;
  • Valore ISRE (indicatore reddituale ISEE) non superiore ai 3.000 euro;
  • Valore del patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione principale) non superiore ai 20.000 euro;
  • Valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore ai 10.000 euro per tutto il nucleo familiare, oppure agli 8.000 euro per la coppia 6.000 euro per il singolo.

Oltre a questi, per poter fare richiesta è necessario che fino al 1 luglio 2018, il nucleo famigliare rispetti almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Presenza di un minorenne;
  • Presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo tutore;
  • Presenza di una donna in stato di gravidanza;
  • Presenza di un disoccupato di età pari o superiore ai 55 anni.

A partire dal 1 luglio 2018 il REI richiederà solo i requisiti economici.

La dichiarazione ISEE viene effettuata gratuitamente presso i ns. uffici e non è necessario prendere appuntamento. Basta presentarsi negli orari di apertura.