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Obbligo Defibrillatore: ennesima proroga a luglio 2017

dp-pad_500p_lightsonLa data prevista era il 30 novembre 2016, ma il dl. 18 del 17.10.2016, ha prima sospeso l’entrata in vigore fino al 2.1.2017 per effetto del recente sisma nel centro Italia e poi prorogato al 20 luglio 2017, l’obbligo di dotarsi di Defibrillatore e di personale formato all’utilizzo, per tutte le realtà sportive dilettantistiche.

Questo provvedimento produce effetti su tutto il territorio nazionale, fatto salvo per quelle Regioni in cui, grazie ad una specifica legge emessa, l’entrata in vigore dell’obbligo è già stata stabilita e attuata.

Per chiarezza dei termini, sono considerate società e associazioni sportive dilettantistiche quelle che indicano nella propria denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione sociale dilettantistica e assumono una delle seguenti forme:

  • associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;
  • associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361;
  • società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro.

L’obbligo non si applica invece alle società dilettantistiche che svolgono attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volto), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.

Ricordiamo inoltre che:

  • L’onere della dotazione del defibrillatore e della sua manutenzione è a carico della società. Le società che operano in uno stesso impianto sportivo, compresi quelli scolastici, possono associarsi ai fini dell’attuazione del decreto.
  • Le società singole o associate possono demandare l’onere della dotazione e della manutenzione del defibrillatore al gestore dell’impianto sportivo attraverso un accordo che definisca le responsabilità in ordine all’uso e alla gestione dei defibrillatori. Le società che invece utilizzano permanentemente o temporaneamente un impianto sportivo devono assicurarsi della presenza e del regolare funzionamento del dispositivo.
  • Ai fini della formazione del personale è opportuno individuare i soggetti che all’interno dell’impianto sportivo, per disponibilità, presenza temporale nell’impianto stesso e presunta attitudine appaiono più idonei a svolgere il compito di first responder. La presenza di una persona formata all’utilizzo del defibrillatore deve essere garantita nel corso delle gare e degli allenamenti.
  • L’attività di soccorso non rappresenta per il personale formato un obbligo legale che è previsto soltanto per il personale sanitario.

Rimane indissolubile l’obbligo da parte delle varie entità sportive, di salvaguardare e proteggere la salute dei cittadini praticanti una qualsiasi attività sportiva non agonistica o amatoriale. Tutte le varie “scusanti” messe in campo per non attuare un obbligo che possa garantire la possibilità di salvezza, in caso di fibrillazione cardiaca, non potranno mai essere comprese se antepongono altri interessi, al posto della vita.