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Regolamento Europeo sui dati n. 679/2016

Nel maggio del 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il Regolamento “relativo alla protezione delle persone fisiche con riferimento al trattamento dei dati personali” n. 679/2016, con cui l’Unione Europea si dota di una legge comune, che si applica direttamente in tutti i Paesi. L’obiettivo principale è quello di proseguire nel cammino di sensibilizzazione degli operatori e di consapevolezza dei cittadini, verso i temi della Privacy soprattutto quando tecnologie avanzate e globalizzazione, sfidano i diritti fondamentali dell’individuo. L’enorme mole di informazioni che si crea nel mondo subisce un continuo aumento soprattutto con Internet e offre un’impensabile opportunità di trasformare l’individuo in un “docile oggetto” nelle mani di altri. Per questo occorre una normativa uniforme che riesca a coniugare il futuro, dove l’informatica e la tecnologia saranno sempre più personaggi principali, con la necessità dell’individuo di avere “salva” la propria identità.

Le disposizioni saranno vincolanti dal maggio 2018, periodo in cui i Titolari al trattamento potranno mettere a “norma” la propria attività. Il Regolamento si applica a chiunque, indipendentemente dal luogo in cui il trattamento è fatto, cioè a chiunque (anche a chi non è stabilito in uno dei Paesi membri) usi strumenti di trattamento situati in uno stato membro.

Il Regolamento interviene sull‘INFORMATIVA, da consegnare agli interessati, che deve essere chiara ed esaustiva, anche su aspetti che fino ad adesso non era contemplati (es. l’intenzione del titolare di trasferire i dati all’estero). sarà introdotto il DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE (oblio) e alla PORTABILITÀ’ DEI DATI.

Ovviamente il Titolare al trattamento dovrà non solo mettere in atto misure adeguate alle direttive europee, ma dovrà anche essere in grado di dimostrare che tali misure sono in atto. Ma il punto focale sarà la figura del RESPONSABILE ALLA PROTEZIONE DEI DATI o più semplicemente DPO.  Nominato dal Titolare al Trattamento dovrà possedere un’adeguata conoscenza della normativa e delle prassi di gestione dei dati personali. Dovrà adempiere alle sue funzioni in piena indipendenza ed in assenza di conflitti di interesse. Sarà l’informatore ed il consigliere del Titolare in merito agli obblighi derivanti dal Regolamento, verificarne l’attuazione, essere punto di contatto per gli interessati.

Attraverso queste nuove regolamentazioni, c’è sempre più l’intenzione di difendere i diritti degli interessati e di “tenere” sotto osservazione le nuove realtà dell’informazione, bloccando chi è poco disposto a misurarsi con gli elevati standard europei di tutela della Privacy.