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Shopping online e privacy: il consenso quando?

Lo Shopping online deve essere libero da spam.

Lo shopping online deve essere libero dallo spam. Gli utenti devono poter navigare liberamente su un sito di e-commerce senza essere obbligati a rilasciare il consenso per usare i loro dati personali per finalità di marketing e promozione commerciale. Tanto più che il consenso deve essere libero. Non si può obbligare l’utente a ricevere pubblicità solo per accedere alla vetrina online di un sito internet. È quanto deciso dal Garante della Privacy, che ha vietato a una società di usare per attività di marketing i dati personali raccolti.
Il Garante ha ricordato che il consenso per il trattamento dei dati personali, per essere valido, non deve essere condizionato. Ma libero e specifico.  Tutto questo è scaturito dalla segnalazione di alcuni utenti che visitavano un noto sito di vendite on-line.

Il Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza, ha effettuato un’indagine sul sito ed è emerso che gli utenti erano OBBLIGATI a registrarsi ed accettare i termini e le condizioni e la privacy policy del sito. Con quel semplice click, l’utente dava il proprio consenso affinché i propri dati potessero essere utilizzati anche per finalità commerciali. Ma non solo il consenso era esteso anche ai partner commerciali.

Alcuni dati richiesti non erano necessari per la semplice navigazione e neppure per l’acquisto dei prodotti reclamizzati. Inutile dire che il Nucle Speciale ha già attivato un procedimento sanzionatorio relativo alla violazione accertata.

Attenzione quindi a ciò che ci viene richiesto, occorre leggere e valutare attentamente quello che acconsentiamo. Ne va della nostra identità personale.