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Sicurezza e Privacy insieme: un valore aggiunto

processo organizzativoCiò che non può essere trascurato, è l’obbligatorietà di applicazione del GDPR: nei tempi e nei modi.

Ci sono due alternative che si pongono molte Aziende nell’imminente entrata in vigore del GDPR: sistemare al meglio la parte documentale, in modo da rispettare gli aspetti formali e tentare di evitare sanzioni oppure prendere atto che il mondo è soprattutto digitale e come tale merita tutta l’attenzione possibile. Ecco perchè nella descrizione del GDPR la P sta per protezione, quella che ciascuno dovrebbe mettere in atto per evitare di porre a rischio il proprio lavoro.

Il punto centrale è la sicurezza informatica. Poniti delle semplici domande, come acquisisci i dati, chi te li fornisce, sei sicuro di poterli utilizzare, come li usi .. Ecco è da queste poche risposte che parte tutto il processo di verifica. Se non sai rispondere, tutto ciò che hai fatto fino ad adesso, è completamente sbagliato. Adesso più che mai. Indipendentemente dal Regolamento, avere sotto controllo la propria azienda, avendo a conoscenza tutta la filiera del dato ed utilizzando al meglio la risorse informatiche messe a disposizione dal mondo digitale, dovrebbe essere ovvio.

Quindi è necessario partire dalla consapevolezza che i dati sono una risorsa. E come tale, devono essere tutelati, protetti. Perché ciò che viene prima di tutto è la responsabilità dell’agire, evitando inutili scorciatoie. Dichiarare che deve essere notificata all’interessato, l’eventuale violazione dei dati, è un atto civile prima di tutto. Far finta che tutto vada bene, che non ci siano falle nel proprio sistema informatico. Ciò che fino ad adesso è stato tenuto nascosto, adesso non potrà più esserlo. E questa è solo un’aspetto del GDPR.  E prendere atto di ciò che dovrà essere fatto, è solo un’occasione in più per essere parte attiva. I doveri diventano diritti, semplicemente.